di Chiara Calpini

Chi ha volato lo sa. Che siano poche ore o che si sorvolino i continenti il comfort sull’aereo fa la differenza. Ecco perché l’innovazione e il design in questo campo sono particolarmente orientati a nuove soluzioni, a optional personalizzati e alla riorganizzazione degli spazi interni dell’apparecchio, con proposte che vanno dal paradiso del lusso all’estremismo del low cost.

Una manciata o poco più di progetti innovativi cambieranno presto il nostro modo di volare. Alcuni sono solo (per ora) brevetti, altri potremmo, con il giusto budget, sperimentarli già a partire dalle prossime vacanze estive. Considerato che il design degli aerei commerciali non è mutato per decenni, il sedile è diventato il focus del cambiamento e l’elemento che fa la differenza.

Uno dei brevetti più curiosi è quello dei “sedili a castello”. Presentato qualche tempo fa da Airbus, uno dei maggiori costruttori europei, il progetto per ottimizzare gli spazi nei voli economici prevede dei sedili inferiori e dei sedili superiori che incastrano i passeggeri in una sorta di Tetris. Le postazioni superiori, che sono state chiamate “mezzanini”, occuperebbero anche lo spazio delle cappelliere senza - assicurano gli inventori - ridurre il livello di comfort.

Quello dei sedili a castello non è l’unico progetto che ruota intorno all’ottimizzazione economica degli spazi. Già nel 2012 la low cost irlandese Ryanair intendeva mettere in vendita posti in piedi per i suoi voli. L’idea fu rigettata per questioni di sicurezza ma non per questo completamente abbandonata. L’azienda italiana Aviointeriors ha rilanciato la proposta presentando i suoi Skyriders 2.0 all’Aircraft Interiors Expo 2018 di Amburgo. Si tratta fondamentalmente di poggiaschiena morbidi con una seduta “ a sella” che puntando a ridurre gli spazi tra le file potrebbero offrire una valida alternativa a bordo di voli ad alta densità e di breve durata. Meglio con le ginocchia rannicchiate o in piedi? A voi l‘ardua scelta.

Ma non finisce qui. Tra i brevetti più estremi viene annoverato il Project HD31 presentato dalla compagnia francese Zodiac Aerospace. Funziona così: in una fila di tre, due sedili guardano in avanti e uno è ruotato all’indietro. In questo modo si creerebbe un disegno ad alveare che costringerebbe i passeggeri ad un’intimità imbarazzante. Più democratico il progetto Morph della compagnia britannica Seymourpowell: un sedile per i voli economici completamente personalizzabile che può allargarsi o restringersi fino ad accogliere passeggeri di tutte le taglie.

Anche la salute dei clienti è una priorità importante. Per scongiurare la comune diffusione dei germi e delle malattie in un ambiente chiuso come quello del velivolo la Recaro Aircraft Seating ha disegnato un sedile autopulente che potrebbe essere messo in commercio nel giro di due anni. Queste poltrone pensate per la business class non solo uccideranno tutti i bacilli ma saranno anche in grado di comunicare al passeggero quanto il lavoro sia stato fatto bene. In futuro questi sedili oltre ad essere igienizzati saranno destinati a trasformarsi in un salotto digitalizzato e su misura. Le sedute Recaro potranno fornire massaggi e prevedere l’arrivo di un mal di schiena.

Se la parola chiave dell’innovazione è personalizzazione, la realizzazione più sontuosa è una stanza d’albergo nel cielo. Un’esperienza di lusso che è già realtà nella prima classe di Emirates. La compagnia aerea offre ai suoi viaggiatori una suite privata che si può chiudere con una porta per una maggiore privacy, una spa con doccia e un bar dove incontrarsi e fare due chiacchiere. La Qatar Airways, invece, ha recentemente creato per le tratte australiane la QSuite, il salotto foderato di pelle italiana e dettagli dorati che attraverso pannelli scorrevoli e sedili orientabili può essere convertito in una sala da pranzo privata per quattro.

Uno dei brevetti più sorprendenti prevede l’uso di caschi per la realtà virtuale affinché i viaggiatori possano sconfiggere la noia dei voli intercontinentali. L’idea proposta da Airbus vuole offrire un isolamento sensoriale dall’ambiente circostante. Attraverso i caschi si può ascoltare la musica e guardare film (probabilmente in 3D) sullo schermo optoelettronico o tramite degli occhiali che diffondono l’immagine. Si può anche lavorare infilando i guanti e digitando su una tastiera virtuale. Addirittura il casco può emettere delle essenze profumate.

Secondo un altro progetto la stiva può essere trasformata in un’area relax per i passeggeri. Secondo Airbus e Zodiac Aerospace senza modificare il design originale del velivolo la “pancia” dell’aereo potrebbe ospitare delle zone di riposo ma anche aree per bambini, sala riunioni, palestra, ristorante, centro medico e bar. In questo modo anche chi deve affrontare un lungo viaggio nella classe economy potrebbe acquistare i servizi aggiuntivi della stiva e allungarsi per un po’ su un letto o far giocare i bambini.

Con un occhio all’eco sostenibilità in volo due ricercatori dell’Università di Cranfield in Gran Bretagna hanno inventato il rubinetto intelligente E-tom che permette di risparmiare fino al 90% dell’acqua grazie ad un nebulizzatore che seppur riducendo l’intensità del getto non diminuisce la capacità di pulire le mani dei passeggeri. Il progetto si è aggiudicato il 12esimo Crystal Cabin Awards per l’innovazione.