di Vanna Carlucci

Quando parliamo d’innovazione, generalmente pensiamo a un processo di ricambio e trasformazione. Per definizione l’innovazione (dal latino innovare, composto dalla particella in + novare e cioè fare nuovo) corrisponde all’atto di introdurre nuovi sistemi, nuovi ordinamenti, nuovi metodi di produzione o, in senso concreto, ogni novità, mutamento, trasformazione che modifichi radicalmente o provochi comunque un efficace svecchiamento in un ordinamento politico o sociale, in un metodo di produzione, in una tecnica, ecc. (citando il vocabolario Treccani).

Innovarsi è una pratica, una messa punto, un alterare l'ordine delle cose per farne di nuove, una disciplina costante che non è innata ma, al contrario, si poggia sul lavoro nel tempo, attraverso gli strumenti che si possiede per migliorare le proprie abilità creative. A questo proposito, se dovessimo chiedere a bambini e adulti a chi si ispirano quando pensano ai due maggiori supereroi dei nostri tempi - Batman o Superman - sicuramente la maggior parte di essi indicherebbe Batman e questo perché, se da un lato Superman è un supereroe innato, un essere immaginario in un pianeta di persone normali che non ha bisogno d’altro per sfruttare la sua potenza, Batman invece è l’antitesi di Superman (e ricordiamo un recente film di Zack Snyder – Batman vs Superman, 2016 -che fonda la sua narrazione proprio su queste due opposte nature: umanità vs divinità). Batman non ha superpoteri, ma sfrutta la tecnologia e le proprie capacità umane per migliorare la società in cui vive e darsi quindi al volo: le sue ali di pipistrello mimano infatti questa possibilità. Supereroe lo è diventato nel tempo attraverso un allenamento continuo, un obiettivo ben preciso, un’attenzione a sfruttare i propri mezzi per espandere le sue abilità. In un certo senso “dovremmo diventare tutti un po’ più come Batman”, dice Todd Rovak , Amministratore Delegato di Fahrenheit 212 e Capgemini Consulting Nord America. Farheneit 212 - società di consulenza di strategia e di innovazione e design globale - è molto vicina a questa pratica di pensiero in quanto è un approccio imprenditoriale che scommette sui più brillanti pensatori del settore: un insieme di ricercatori, innovatori, strateghi e progettisti uniti per cambiare le cose scommettendo sulla propria inventiva umana. Viviamo in un tempo in cui innovazione equivale a sopravvivenza: ogni giorno è necessario prendere il tempo per la coda e sfruttare le diverse competenze, e gli strumenti a disposizione per fa sì che un’azienda possa crescere da un punto di vista imprenditoriale e diventare competitiva sul mercato.

Allargare il campo, guardare al futuro attraverso uno scambio intelligente tra inventiva umana e tecnologia per una interconnettività sempre crescente, significa anche cercare in profondità, poiché le innovazioni tecnologiche hanno rivoluzionato il modo in cui l'umanità consuma i propri fabbisogni da un punto di vista culturale, economico, sociale, politico. Si tratta di uno scambio di ispirazioni e di idee continuo per creare soluzioni innovative che siano soddisfacenti al cliente. In questo gioco di rimbalzi tra capacità umane ed evoluzioni tecnologiche è chiaro che non c’è più posto per supereroi divini ma per quel superuomo che ha fatto della propria necessità una virtù.