di Iacopo Barison

 

The Future Starts Here, l’attuale mostra del Victoria and Albert Museum di Londra, seleziona 100 fra i progetti più innovativi in ambito tecnologico, che di certo saranno parte integrante del futuro in cui vivremo fra qualche anno.

La culla Snoo, ad esempio, utilizza l'intelligenza artificiale per reagire ai movimenti ma anche ai rumori dei bambini, in modo da riaddormentarli nel più breve tempo possibile attraverso un dondolio personalizzato e rumori rilassanti studiati ad hoc. Snoo è stata creata da un luminare nel settore pediatrico, il Dr. Harvey Karp, che è autore del best seller Happiest Baby on the Block, nonché promotore di numerose tecniche calmanti per bambini. Non a caso, la culla è in grado di rispondere al livello di volume delle grida del bambino e regolare di conseguenza l'intensità dell'oscillazione. Qualora il bambino non dovesse riaddormentarsi, nessun problema: il genitore viene comodamente avvisato tramite un'applicazione.

Sul fatto che la culla possa rappresentare un gradito aiuto “notturno” per i genitori non c’è alcun dubbio, eppure il ramo più diffidente della pediatria ha messo in discussione la quantità di lavoro emotivo che siamo disposti a esternalizzare alle macchine. Posto che il bambino riceverà comunque attenzione dai genitori durante il giorno, fare affidamento sull’AI per offrire comfort durante la notte rischia di compromettere la forza del legame genitore-figlio? Sarà un argomento da approfondire.

Tornando alla mostra, i fan della serie tv Black Mirror conosceranno già l'idea alla base di Eternime. Nell'episodio Be Right Back, infatti, una moglie in lutto per la morte del marito caricava le sue caratteristiche (ricavate analizzandone i profili social, i messaggi e le email) su un umanoide che assomigliava a lui. Quest’idea, senza ovviamente essere portata all’estremo, ora costituisce la base del progetto Eternime, il cui sito web si apre con lo slogan "Diventa virtualmente immortale". L’azienda raccoglie analogamente all’esempio di cui sopra le informazioni di un individuo e, dopo la sua morte, ne elabora un avatar digitale. Eternime fa appello alla voglia di preservare ciò che siamo stati, ma vuole anche mantenerci vivi nella memoria dei nostri cari. Sebbene sia ancora in versione beta, il progetto ha già avuto 40.967 richieste, e, come la culla Snoo, ha suscitato non poche polemiche. Tuttavia, si sa, per poter criticare qualcosa bisogna prima conoscerlo, e quale occasione migliore se non la mostra al Victoria and Albert Museum? C’è tempo fino al 4 novembre.