di Vanna Carlucci

In Inghilterra nel corso di dieci anni circa è nata e si è evoluta un’agenzia governativa nella ricerca e nell'innovazione. Si tratta dell’Innovate UK, un tempo chiamata Technology Strategy Board, un ente pubblico che opera con circa 300 dipendenti, con sede a Swindon, e ha come obiettivo quello di accelerare la crescita economica. L’organizzazione propone una serie di programmi che includono la Ricerca e lo Sviluppo Collaborativo, la SBRI (iniziativa di ricerca sulle piccole imprese), i partenariati per il trasferimento di conoscenze, il lancio di concorsi e le missioni d'oltremare.

In effetti questa organizzazione nel tempo ha quadruplicato il profitto di circa 800 milioni di sterline l'anno, da sovvenzionare ad organizzazioni di ricerca. Il direttore generale dell’impresa Ruth McKernan ha dichiarato che si tratta di un’agenzia nata per aiutare i ricercatori in campo tecnologico concentrando la propria attenzione soprattutto sulle imprese, e in maniera minore sul mondo accademico, che riceve dall’Innovate UK solo il 20% dei fondi, eccezion fatta per quelle università che hanno vinto un fondo di 150 milioni di euro. I bandi che ogni anno l’Innovate UK lancia, oltre ad essere rivolte a piccole o medie imprese, hanno lo scopo di sviluppare nuovi prodotti che avranno un rendimento economico e commerciale in territorio britannico. Sono bandi della durata, ad esempio, di 6 a 36 mesi dove chi vince può ottenere circa il 70% di finanziamento.