di Caterina Vasaturo

Pronti, partenza, via! La ricerca scientifica sostiene i corridori e offre loro una marcia in più. Ci prova con il progetto SUB2, ideato nel 2014 da Yannis Pitsiladis. Il fisiologo e professore di Scienze Sportive dell’Università di Brighton lancia la sfida delle sfide: scavalcare le barriere della velocità e della resistenza umana e battere il record mondiale della maratona, portandolo al di sotto delle due ore, due minuti e cinquantasette secondi. Il nuovo primato dovrà essere raggiunto entro e non oltre il 2019.

Dopo aver attentamente osservato il training di atleti d’elite provenienti da Etiopia e Kenya, le potenze mondiali della corsa sulla distanza, Pitsiladis avvia la sua missione. Lo studio prende le mosse da un interrogativo: se la scienza supportasse l’allenamento, potrebbe migliorare le performance? Ecco, dunque, che formatori, nutrizionisti, specialisti biomeccanici e scienziati si uniscono in team e avviano una ricerca multidisciplinare, per lavorare su ogni aspetto della preparazione ginnica.

La fisiologia degli atleti si fonda sull’equilibrio tra la capacità dei muscoli di bruciare ossigeno, la velocità di recuperarlo e la possibilità di mantenere una prestazione massimale per lunghe distanze. Il risultato a cui si è giunti è soddisfacente: l’ostacolo più grande non è fisico, ma mentale. I maratoneti, spesso, applicano un freno a mano psicologico e non riescono a raggiungere l’obiettivo prefissato. L’ambizione del progetto SUB2 è superare questo blocco. Il concetto è ribadito prepotentemente: l’uomo non ha limiti, se non nella sua testa. Ed è qui la variabile incalcolabile dell’equazione. La scienza incrementa la forza psichica dello sportivo e lo spinge a raggiungere esiti più proficui. Gli intenti sono anche altri: rinvigorire l’interesse del pubblico alla gara podistica e abbattere il mito secondo cui essa è dominata esclusivamente dagli africani. Il comitato SUB2 spera di cancellare una volta per tutte il dilettantismo da Momenti di gloria, modernizzando e reinventando l’atletica. Gli agonisti, se seguiti da esperti di sport e di scienza, possono davvero raggiungere nuovi traguardi. La tradizione olimpica si fonde, quindi, con l’innovazione e i metodi antichi della corsa sposano moderne pratiche di addestramento.