di Chiara Calpini

 

Siamo abituati a pensare che la tecnologia ci faciliti la vita. Non in tutti i campi, però. Nelle relazioni sociali, nei rapporti di amicizia e in particolare in quelli sentimentali, conviene andarci con i piedi di piombo perché – a volte – l’eccesso di utilizzo di strumenti tecnologici può renderci meno simpatici.

Dividere il conto di una cena al primo appuntamento, per esempio, è sempre un momento imbarazzante. App come Venmo e Paypal sembrano venirci incontro permettendo di pagare comodamente la cifra esatta online, senza nemmeno avere la percezione concreta del transito di denaro. Per questo motivo sono utilizzate sempre più frequentemente per spartire le spese tra amici o nelle coppie. Ma è proprio nella possibilità di essere precisi al centesimo che si nasconde un’insidia. Una nuova sorprendente ricerca ha infatti scoperto che in una spesa condivisa tra amici la restituzione della cifra esatta non è sempre la scelta giusta. Come mai? L’eccessivo attaccamento ai centesimi può risultare sgradito e può creare l’impressione che chi paga sia venale.

L’uso un po’ troppo spensierato di queste app rischia quindi di renderci antipatici. È questo il risultato a cui è arrivata la squadra della dottoressa Tami Kin dell’University of Virginia Darden School of  Business nello studio intitolato con chiarezza: “La pignoleria negli scambi sociali”. In uno dei sette esperimenti condotti dalla ricercatrice, insieme ai colleghi Ting Zhang e Michael Norton, si sottoponevano i partecipanti ad una cena tra amici il cui conto veniva diviso in parti uguali. Uno degli amici pagava via app la cifra esatta: 25.10 dollari, mentre l’altro arrotondava inviando 25 dollari. Indovinate chi è risultato più antipatico? Ovviamente l’amico pignolo, nonostante l’altro avesse arrotondato al ribasso.

Lo studio ha dimostrato che il 52% dei partecipanti - sia americani che europei - usualmente restituisce le cifre esatte nelle transazioni con gli amici senza rendersi conto dell’impatto che questo può avere sul rapporto. “Queste piattaforme”, afferma Kin, “sono molto convenienti per questo tipo di operazioni e mantengono il bilancio delle spese tra amici in pari. D’altro canto abbiamo scoperto che possono avere delle conseguenze inaspettate perché contribuiscono a far sentire le relazioni di amicizia come transazioni di tipo bancario”. Pensate sia esagerato? Ci sono stati casi in cui una donna ha chiesto il rimborso per un caffè che aveva inizialmente offerto a un’amica o un padrone di casa che ha addebitato il costo dei bicchieri di vino offerti ai suoi ospiti. Questi esempi, sebbene estremi, rivelano le potenzialità negative di questi strumenti nel delicato ambito delle relazioni interpersonali.

Nelle coppie è ancora più complicato perché i partner possono pensare che l’esatta divisione delle spese sia un metodo per mantenere sana la relazione. Mentre lo studio suggerisce che in tutte le relazioni è bene lasciare spazio alla reciprocità senza essere troppo calcolatori. Non è solo una questione di generosità. L’antipatia generata dalla pignoleria digitale colpisce anche chi offre più soldi. In un altro esperimento i partecipanti hanno preferito ricevere una gift card di 5 dollari piuttosto che una da 5.15, nonostante quest’ultima somma fosse – di poco - oggettivamente più alta. Nelle relazioni di lungo termine la divisione precisa dei soldi e anche dei tempi non funziona. Secondo lo studio, un partner che conta sempre i minuti di ritardo dell’altro o mantiene una precisa scansione dei turni per buttare l’immondizia disincentiva l’impegno reciproco e mina la felicità della coppia. Fondamentalmente perché comunica l’idea che non sia disponibile a dare al rapporto niente più di quello che è stato pattuito. Mentre nei rapporti di lavoro l’analisi dei costi/benefici è usuale, nei rapporti interpersonali questi parametri non sono utilizzabili. Nei legami sociali più intimi non conta tanto quanto viene scambiato ma il come, e l’eccessiva attenzione ai dettagli può rovinare anche l’intenzione più generosa.

C’è da aspettarsi che l’atteggiamento verso i pagamenti precisi al centesimo possa cambiare in futuro, con l’utilizzo sempre più comune di piattaforme digitali per le transazioni. Ma per ora la pignoleria nei rapporti sociali è controproducente. Come ovviare? Secondo gli esperti, quando si utilizzano queste app, meglio arrotondare le cifre e, eventualmente, abbinare una emoticon per stemperare la transazione.