di Jacopo Cirillo

 

E’ cosa nota e universalmente riconosciuta che montare mobili e altri oggetti complessi seguendo il libretto di istruzione sia difficile, frustrante e necessiti come minimo una laurea in ingegneria edile. Chi progetta prodotti componibili fa sicuramente del suo meglio per rendere le istruzioni semplici e comprensibili, il tutto però sempre compatibilmente con la complessità dell’output finale.

Immaginiamoci allora delle forme complesse, quasi vere e proprie sculture, da montare e mettere in casa come arredamento, tocco di colore per le stanze o giochi per bambini. Il loro assemblaggio richiederebbe prima la fabbricazione di piccole parti incastrabili, poi la perigliosa filiera delle istruzioni: un processo noioso, complicato e, talvolta, praticamente impossibile. Per risolvere il problema – e creare tante belle forme colorate – Interactive Geometry Lab di Zurigo ha creato gli Zippables (nome simile a quei giocattoli anni ’80 e ’90 che hanno invaso l’immaginario e l’infanzia di almeno un paio di generazioni), piccoli e grandi oggetti di tessuto felpato che si possono montare semplicemente con una zip.

Il processo produttivo funziona così: dato un qualsiasi modello in 3D, l’algoritmo inventato da Interactive Geometry Lab lo decompone, producendo una forma in 2D (simile a una lunga spirale srotolata) a cui viene attaccata una lunga zip; di fatto, un lunghissimo nastro con una cerniera lampo sul bordo. Per montare l’oggetto allora basterà semplicemente chiudere la cerniera, senza nessuna fatica né possibilità di sbagliare.

Ora, la possibilità di montare da soli con un certo divertimento un perfetto animale o giocattolo di pezza basterebbe per gridare al miracolo; gli sviluppatori degli Zippables, inoltre, hanno in mente anche altri utilizzi per la loro invenzione. Il più utile sarà sicuramente legato alla creazione di rivestimenti per tubature del gas e del petrolio: facili, sicuri e, in aggiunta, tutti colorati.