di Antonio Esposito

Negli Stati Uniti è stato scoperto un metodo per ripulire le falde acquifere gravemente inquinate dalle sostanze chimiche. Si cerca così di risolvere un problema sempre più pressante tra i tanti inerenti al tema dell’emergenza ambientale.

La scoperta si deve a Thomas Holsen e Selma Mededovic Thagard, docenti della facoltà d’Ingegneria Wallace H. Coulter dell’Università di Clarkson. I metodi tradizionali per trattare le falde acquifere sono costosi e soprattutto agiscono solo su alcune sostanze chimiche. Al contrario, il metodo di Holsen e Thagard abbatte i costi e agisce in maniera più diffusa.

I due docenti di Clarkson hanno costruito un reattore elettrico al plasma a scarica più potente, contenente elettrodi metallici che trasmettono l’elettricità attraverso uno strato gassoso, l’argo, formando il plasma senza aver bisogno dell’aggiunta di sostanze chimiche. Mededovic Thagard afferma che questo plasma si comporta come il fuoco: estendendosi sulla superficie delle acque, arriva a bruciare le sostanze inquinanti.

A contaminare in quantità maggiore le falde sono i cosiddetti PFAS, cioè le sostanze poli e perfluoroalchiliche presenti nei prodotti chimici, utilizzati in misura massiccia per scopi commerciali e industriali, ad esempio tessuti resistenti alle macchie, moquette, alcuni imballaggi alimentari e commerciali e schiuma antincendio militare. Queste sostanze preoccupano soprattutto per la loro capacità di resistenza e di lunga durata.

Per lavorare a questa “piccola” rivoluzione, Holsen, Thagard e il loro co-PI Stephen Richardson, principale ingegnere al GSI Environmental Inc, hanno ottenuto una donazione di un milione di dollari dagli USAF, le forze aeree degli Stati Uniti, e la possibilità di elaborare il progetto sui loro siti.

Col fine di limitare ulteriormente i costi – che già prevedono una riduzione delle spese di pulizia dal 50 all’80 % – e al contempo potenziare il sistema, Holsen e Thagard stanno perseguendo l’obiettivo di eliminare quanti più agenti contaminanti possibile in piccoli volumi d’acqua.